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Lo scorpione è un animale che ama la solitudine e gli angoli oscuri, capace di rivoltarsi e uccidere il disturbatore della sua pace. È un segno di Acqua, la funzione della coscienza che Jung lega a questo elemento è l'emotività. Gli appartenenti ai segni d'Acqua hanno la capacità di provare compassione, amore, odio e di esprimere la propria affettività. Con la loro particolare sensibilità essi conferiscono alla vita umana spiritualità sotto ogni punto di vista La qualità Fissa dona stabilità e indipendenza, rendendo capaci di resistere ai tentativi esterni di influenzare la vita Caratteristiche di questa qualità sono la coerenza e l'attaccamento al passato. Il particolare i nati sotto il segno dello Scorpione potrebbero facilmente avvilupparsi in problemi emotivi cercando inutilmente in sé stessi una via d'uscita. Pietra ,Ematite è un minerale di ferro il cui nome significa color sangue perché questo minerale appare nerissimo in superficie ma, se sbriciolato, si trasforma in una polvere di colore rosso scarlatto. I suoi influssi portano beneficio a chi soffre di disturbi della circolazione, emorragie e infiammazioni. Per la sua caratteristica di apparire nero all'ombra e di emanare barbagli di luce se esposta al sole questa pietra simboleggia la capacità di trasformare ciò che è oscuro in qualche cosa di luminoso, il potere cioè di trasformare ciò che è negativo in positivo.

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mercoledì, 18 aprile 2007

L'amore

 

Darei tutta la mia vita per sapere se mi ami davvero. Pensa: la mia vita per una tua bugia!

Tienimi nel tuo cuore, fra i tuoi pensieri e fra le tue braccia... Tienimi sempre anche quando il tuo cuore si allontana dal mio e la tua razionalità lotta in balia di cattivi pensieri... Tienimi...perchè in fondo la senti anche tu questa forza che ci ha unito e sempre ci unirà... Tienimi.....semplicemente perchè mi ami!!!

 

Portami via con te, nascondimi nel piu fondo degli oceani. Il mondo non dovrà mai sapere dove la vita di un sogno è stata sepolta!!!!

non c'è tortura più dolce del desiderio di una persona splendida come te...volerti per poi con un sorriso poterti sognare!

X paura di perdere quello che provo x te, ho provato a incidere TI AMO sulla pietra, ma il tempo lo cancellerà. Ho provato a inciderlo nel mare, ma le onde me lo porteranno via, così alla fine ho capito ke nn potevo avere paura perchè quel TI AMO era inciso sul mio cuore e resterà con me x l'eternità!

Il mare è rinchiuso nei tuoi occhi, quegli occhi che brillano di luce ... degli occhi che se guardo sfuggono, occhi che ti riempiono di gioia, e per quegli occhi tu continui a sorridere, a sognare ... solo i tuoi occhi riescono a giocare con le stelle ... quegli occhi così azzurri che il cielo invidia ... i tuoi occhi!Il mare è rinchiuso nei tuoi occhi, quegli occhi che brillano di luce ... degli occhi che se guardo sfuggono, occhi che ti riempiono di gioia, e per quegli occhi tu continui a sorridere, a sognare ... solo i tuoi occhi riescono a giocare con le stelle ... quegli occhi così azzurri che il cielo invidia ... i tuoi occhi!

postato da: scorpiongirl alle ore 20:49 | link | commenti
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mercoledì, 21 marzo 2007

 

Il sostantivo lesbica indica una donna con orientamento sessuale prevalente nei confronti di altre donne.

Di questo vocabolo, spesso utilizzato in modo dispregiativo, le lesbiche si sono riappropriate in termini di rivendicazione e di orgoglio. Deriva dal nome dell'isola di Lesbo ove visse la poetessa Saffo nel VII secolo AC, che nei suoi versi esaltò la bellezza della femminilità e dell'eros tra donne. Uraniste, tribadi, saffiche, urninghe... dal 1886, anno di pubblicazione della Psycopathia Sexualis di Richard von Krafft-Ebing, i nomi che definiscono le lesbiche si sono moltiplicati e, per certi versi, sprecati. Dobbiamo a Charlotte Wolff, una psichiatra di origine tedesca, che nel 1971 pubblica Amore tra donne, il primo studio del lesbismo che utilizzi come oggetto della ricerca donne normali e non portatrici di patologie psichiatriche varie, lo sdoganamento del termine lesbismo per definire quelle donne che preferiscono a livello emozionale, affettivo e sessuale le relazioni con altre donne.

La cultura lesbica comincia a svilupparsi nei primi decenni del 1900 soprattutto attraverso la produzione letteraria di alcune scrittrici e intellettuali lesbiche.

A partire dagli anni '70 le lesbiche all'interno del movimento femminista hanno sviluppato momenti di aggregazione che successivamente hanno trovato forme di espressione politica autonoma.

Storia del lesbismo

Nel mondo classico

Malgrado la scarsità di documentazione disponibile, le prime tracce scritte si possono far risalire al Codice di Hammurabi (1792 a. C. circa), che cita la figura della salzikrum, la donna-uomo, che poteva contrarre matrimonio con altre donne.

La storica Judy Grahn ha messo in luce l'omosessualità presente negli inni ad Inanna scritti da Enkheduanna (2300 a. C. circa).

Tra il VII e il VI secolo a.C. la poetessa greca Saffo, nativa dell'isola di Lesbo, celebrò il suo amore per le donne. Da lei hanno avuto origine i termini lesbico e saffico. Ancora nel VI secolo a.C. Plutarco ricorda che a Sparta alcune donne trovavano l’amore tra le braccia di altre donne.

Più tardi, nel 160 a.C. Luciano di Samosata presenta, senza alcuna simpatia, le “donne mascoline”. Contemporaneamente (150 a.C.), nella cultura ebraica Rabbi Eleazar sancisce l’oscenità dei rapporti tra donne.

Famosa, nel libro IX delle Metamorfosi di Ovidio la storia di Ifide, fanciulla allevata come fosse un ragazzo, che si innamora della bella Iante.

Giamblico (245325 nei Babyloniaca ridicolizza Philaenis, un’atleta descritta mentre fa la lotta nel fango, beve e mangia come un maiale e sodomizza fanciulli con la sua enorme clitoride. Sulla sua scia, il poeta latino Marziale teorizzava che le lesbiche avessero una clitoride ipertrofica.

 Dal medioevo al XIX secolo

Purtuttavia, è con il diffondersi del cristianesimo (che giudicava peccaminosa l'omosessualità), che si arriva a una vera e propria condanna del "vizio" dell'amore tra donne. Gli unici riferimenti medioevali a pratiche lesbiche si rinvengono in riferimento a condanne, eresia, processi per stregoneria etc.

Secondo San Tommaso d'Aquino la copula tra donna e donna è un atto contro natura.

Nel Concilio di Rouen (1214) fu proibito alle suore di dividere lo stesso letto, pratica comune all'epoca per ovviare alle carenze del riscaldamento, ma ritenuta evidentemente "pericolosa".

Nel XV secolo Giovanna D'Arco, sospettata di omosessualità, fu condannata anche per aver commesso atti illeciti, indossando abiti maschili.

Alla fine del XVI secolo Pierre de Bourdeille, abate di Brântome, nel suo libro Les dames galantes traccia un colorito affresco dell'amore "donna con donna", secondo l'autore reso di moda in Francia dalla regina Caterina de' Medici. Apertamente lesbica fu la regina Cristina di Svezia (1626-1689).

La regina di Francia Maria Antonietta di Asburgo-Lorena venne accusata di omosessualità in numerosi pamphlets pre-rivoluzionari.

Lady Eleanor Butler (1739-1829 e Sarah Ponsonby (1754-1831), le Ladies of Llangollen divennero famose per essere fuggite a vivere insieme, travestite da uomini. Intrattennero rapporti con letterati dell'epoca, ed ottennero un vitalizio reale.

Nel XIX secolo la nascente psicologia e la sessuologia studiarono diffusamente il lesbismo, che venne considerato una perversione patologica, come la pedofilia o il sadomasochismo. E' nell'800 che si diffonde lo stereotipo delle donne mascoline, le "invertite" che, per nascita, non erano capaci di essere donne a tutti gli effetti. Lo stesso Freud, pur non classificando l'omosessualità maschile e femminile come una vera e propria patologia, l'identifica come un comportamento deviante, causato all’arresto del corretto processo evolutivo della libido. Parent-Duchatelet, medico parigino, indica come causa del tribadismo l'eccessiva libidine e la dimora forzata in carcere

 Il XX secolo

Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo, tuttavia, con la nascita della cosiddetta "questione omosessuale", e parallelamente alla nascita del movimento delle suffragette, si assiste all'esplosione della Cultura lesbica. È il periodo del Bloomsbury Group di Virginia Woolf, di Natalie Clifford-Barney, Gertrude Stein, Tamara de Lempicka, Vita Sackville-West, Radclyffe Hall, Ivy Compton-Burnett, Frida Kahlo, Isadora Duncan, Mercedes de Acosta, Eleonora Duse, Colette, Djuna Barnes, Alla Nazimova, Liane de Pougy, Annemarie Schwarzenbach, Romaine Brooks, Sibilla Aleramo e molte altre ancora: quasi tutte artiste, tutte dichiaratamente lesbiche o bisessuali. Le attrici Greta Garbo e Marlene Dietrich diventeranno autentiche icone lesbiche.

Al 1931 risale il primo film apertamente lesbico, Mädchen in Uniform, tratto da un romanzo di Christa Winsloe e direto da Leontine Sagan. Nel periodo tra le due guerre mondiali, nei cabaret berlinesi diventa famosa la cantante Claire Waldoff. E' nella prima metà del secolo che l'identità lesbica si sviluppa, si consolida e diventa fenomeno.

Il fascismo ed il nazismo, con l'esaltazione del ruolo moglie-madre come funzione naturale della donna, con le limitazioni al lavoro delle donne causano un generale arretramento delle libertà civli delle donne, arrivando alla persecuzione ed all'eliminazione fisica di molte lesbiche, imprigionate in campi di concentramento, sotto il simbolo del Triangolo nero.

Dopo i fatti di Stonewall, la rivoluzione sessuale e lo sviluppo del femminismo degli anni '60 e degli anni '70 l'omosessualità femminile diventa protagonista di molti libri e film, ed il "lesbo-chic" diventa uno stile utilizzato da molte campagne pubblicitarie. Il lesbismo si politicizza e si lega al separatismo femminista . Centrale il ruolo di Rita Mae Brown. Determinanti i contributi teorici di Simone de Beauvoir, e successivamente di Kate Millett e di Monique Wittig, che provocatoriamente arriva ad affermare che "la lesbica non è una donna".

Pur non avendo raggiunto una completa visibilità, e dovendo in molti casi lottare per la piena affermazione dei diritti civili, le lesbiche a partire dagli anni 1980 diventano sicuramente un soggetto politico e "di costume" con cui far i conti. Si incrementa la visibilità in numerosi campi: musica (Melissa Etheridge, K.D. Lang, Skin, le Indigo Girls, etc.), nello sport (Martina Navratilova, Amelie Mauresmo), etc.) letteratura (Jeannette Winterson, Sarah Waters), etc.) spettacolo (Lily Tomlin, Agnes Moorhead, etc.)

Teoria queer

La teoria queer è una teoria sul sesso e sul genere entro il più ampio campo degli studi queer. Sua tesi di fondo è che l'identità di genere e sessuale di ciascuno sia parzialmente o interamente socialmente costruita, e che quindi gli individui non possano essere realmente descritti usando termini generali come "eterosessuale" o "donna". Sfida la pratica comune di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perché "entri" in una o più particolari categorie definite.

In particolare, la teoria queer rigetta la creazione di categorie ed entità-gruppo artificiali e socialmente assegnate basate sulla divisione tra coloro che condividono un'usanza, abitudine o stile di vita e coloro che non lo condividono, L'Altro. Al contrario, i teorici queer suggeriscono di costruire categorie e gruppi sulla base di associazioni liberamente stabilite dagli individui.

Le prime influenze storiche sulla teoria queer sono quelle di Jacques Lacan, Louis Althusser e Jacques Derrida. Influenza primaria la ebbe Michel Foucault; teorici successivi sono Judith Butler ed Eve Kosofsky Sedgwick. Tra gli italiani spicca Mario Mieli.

Come altre in alcune branche del femminismo, alcune studiose di teoria queer vedono la prostituzione, la pornografia e il bondage o il S/M come legittime e valide espressioni della sessualità umana. Ad esempio, Patrick Califia scrive di come il sadomasochismo incoraggi la fluidità e metta in questione la naturalezza delle dicotomie binarie nella società:

Collabora a Wikiquote (EN)
«The dynamic between a top and a bottom is quite different from the dynamic between men and women, blacks and whites, or upper- and working- class people. That system is unjust because it assigns privileges based on race, gender, and social class. During a S/M encounter, roles are acquired and used in very different ways. If you don't like being a top or bottom, you switch your keys. Try doing that to your biological sex or your race or your socioeconomic status.»
Collabora a Wikiquote (IT)
«La dinamica tra top (chi sta sopra, ma anche chi comanda, attivo) e bottom (chi sta sotto, ma anche chi esegue o subisce, passivo) è assai diversa di quella tra un uomo e una donna, bianco e nero o alta borghesia e ceto operaio. Questi sistemi sono ingiusti perché assegnano privilegi basati su razza, genere e classe sociale. Durante un incontro S/M, i ruoli sono acquisiti e usati in modi molto diversi. Se non piace essere un top o un bottom, basta invertire registro. Si provi a farlo col sesso biologico o con l'etnia o con lo status socioeconomico.»
(Feminism and sadomasochism - Patrick Califia)

Questo punto di vista pone tra loro in conflitto branche del femminismo che vedono la prostituzione, la pornografia etc... come meccanismo di oppressione delle donne.

Critiche

I critici della teoria queer sostengono che un vasto e crescente corpus di prove fisiologiche, genetiche e sociologiche mostra come, scientificamente parlando, l'orientamento e la classificazione sessuale sono più che semplici costrutti sociali. Secondo questo punto di vista, varie caratteristiche biologiche (alcune delle quali genetiche ed ereditarie) giocano un ruolo importante nel plasmare il comportamento sessuale (parte del più ampio dibattito "natura vs. cultura"). Molti scienziati affermano che le richieste decostruzioniste sulla scienza (non solo su questo argomento) siano pseudoscienza.

Numerosi commentatori e commentatrici rispondono a queste critiche affermando che non tutti gli individui sono nettamente classificabili come "maschi" o "femmine", anche su basi strettamente biologiche. Ad esempio, i cromosomi che determinano il sesso (X e Y) possono esistere in combinazioni atipiche (come nella sindrome di Klinefelter [XXY]). Ciò rende difficoltoso l'uso del genotipo come mezzo per definire esattamente due generi distinti. Gli individui intersessuati possono avere, per varie e diverse ragioni biologiche, genitali ambigui.

Il modo in cui la questione dell'innatezza dell'identità sessuale e di genere è stata rilevante nella ricerca può essere investigato seguendo lo svolgersi delle numerose opere di sessuologia del Dr. John Money, della Johns Hopkins University. I suoi primi lavori indicano che era particolarmente suggestionato dalla tesi per cui l'identità di genere è un costrutto sociale, ma nelle opere successive egli sviluppa una descrizione altamente sfumata di tutti gli input che la ricerca implica nella formazione dell'identità di genere di un qualsiasi individuo.

Gli aspetti biologici non sono altrettanto rilevanti per coloro che vedono il processo di costruzione prendere piede nel linguaggio naturale e nelle categorie che esso plasma tramite il continuo rafforzamento nella mente di ciascuno – ad esempio pronomi che fanno distinzioni di genere. Nel modello psicologico di Jacques Lacan, la fase dello specchio (attorno ai 3 anni, quando un bambino vede sé stesso in uno specchio e crede che l'immagine sia il suo "sé") e lo sviluppo del linguaggio avvengono approssimativamente nello stesso periodo. Pertanto, è possibile che sia il linguaggio a costruire l'intera idea di sé, come pure le distinzioni di genere/sesso. Anche le idee di Ferdinand de Saussure sulle relazioni segno-significante nel linguaggio vengono usate per dimostrare questo concetto: si mostra infatti come nonostante possano esistere delle verità biologiche, la nostra conoscenza e concettualizzazione è sempre mediata da linguaggio e cultura.

Esistono inoltre teorie ibride che combinano nozioni delle teorie sopra esposte su caratteristiche innate e costrutti sociali. Per esempio, si può ipotizzare che abitudini sociali, aspettative e identità siano plasmate da certi "fatti della vita". Questi possono includere strutture innate che vanno da quelle più ovvie (come le differenze tra gli apparati riproduttivi) a quelle più controverse (come l'esistenza di un orientamento sessuale che è fissato all'inizio della nostra vita da fattori genetici, ambientali e simili che determinano il risultato). La ricerca empirica (scientifica) può essere usata per separare la verità dalla congettura e spiegare come questi "fatti della vita" interagiscono con le norme sociali. Il ruolo della Teoria Queer sarebbe quello di esaminare le nozioni biologiche dell'orientamento sessuale e del genere nel contesto della cultura e della storia.

postato da: scorpiongirl alle ore 23:59 | link | commenti (1)
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sabato, 17 marzo 2007

L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità afroamericane e latine del Bronx, sobborgo di New York, alla fine degli anni 1970. Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e portoricani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno dei "Graffiti" contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione. Negli anni 1980, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commericale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento e del design.

DJ Kool Herc, un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari DJ a New York durante gli anni 1970, e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae e quelli funk, rock e disco, notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri DJ notarono inoltre che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l'uso del mixer audio e del doppio giradischi. All'interno di una atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi "avversari" svilupparono velocemente altre tecniche di missaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati.

Come in Giamaica, questi elementi erano accompagnati da dei performer che parlavano mentre suonava la musica; inizialmente furono chiamati MCs (dall'inglese Masters of Ceremonies, maestri di cerimonie) e, più tardi, rapper. I primi rapper si focalizzavano sull'introduzione di sé stessi, del DJ e degli altri addetti ai lavori, ma presto le loro performance si svilupparono fino a comprendere improvvisazioni e semplici beat four-count assieme a piccoli cori. Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. Va ricordato che la musica hip hop è cresciuta stabilmente nella popolarità, ed alla fine degli anni 1970 iniziò a diventare la principale forza artistica che si stava espandendo negli Stati Uniti. Durante i successivi due decenni, l'hip hop è gradualmente entrato nella vita comune statunitense, la transizione usualmente viene considerata conclusa nel 1992, mentre alla fine della decade, la cultura aveva oramai varcato i confini nazionali, per spandersi un po' per tutto il pianeta.

I quattro principali aspetti, o "elementi", della cultura hip hop sono:

Alcuni considerano il beatboxing il quinto elemento dell'hip hop; mentre altri preferiscono aggiungere tra i principali aspetti l'attivismo politico, la moda tipica, lo slang ed il double dutching (una particolare forma di salto della corda).

Inoltre, come quinto elemento, molti, seguendo l'insegn

I quattro principali aspetti, o "elementi", della cultura hip hop sono:

Alcuni considerano il beatboxing il quinto elemento dell'hip hop; mentre altri preferiscono aggiungere tra i principali aspetti l'attivismo politico, la moda tipica, lo slang ed il double dutching (una particolare forma di salto della corda).

Inoltre, come quinto elemento, molti, seguendo l'insegnamento di Afrika Bambaataa, guru dell' hip hop, preferiscono considerare la knowledge, intesa come conoscenza profonda della cultura e del movimento hip hop.


amento di Afrika Bambaataa, guru dell' hip hop, preferiscono considerare la knowledge, intesa come conoscenza profonda della cultura e del movimento hip hop.

L'Mc (Master of Cerimonies) intrattiene il pubblico con il suo rap (espressione ritmica di rime), riprendendo le radici giamaicane del toasting, e crescendo grazie all'introduzione nella cultura hip hop da parte di Kool DJ Herc e DJ Hollywood nei primi anni 1970. Il primo vero MC nella cultura hip hop si può definire Coke La Rock. Il rapping e l'arte dell'MCing si sono sviluppati attraverso gli anni grazie alle conquiste di artisti quali Melle Mel, Kool Moe Dee, Schooly D, Run DMC, e Rakim.

Uno dei più importanti aspetti dell'MCing è il concetto di battle (battaglia). Le battaglie sono in buona sostanza competizioni tra due Mc a colpi di rime rap, pratica datata nei primi anni della cultura hip hop. Lo scopo di tali battaglie è di svalutare il proprio avversario e le proprie qualità liriche o personali, oltre a ricercare il favore del pubblico per la propria performance. Il livello di impressione destato nel pubblico dai competitori di tali sfide è determinato da varie forme di espressione, dall'abilità, dagli insulti utilizzati e dalla capacità di "muovere la folla". La reazione del pubblico determina la vittoria, riconoscendo il migliore "poeta".

La maggior parte dei veri battles si svolgono nei club hip hop underground e negli eventi similari, sebbene altri si svolgano informalmente negli angoli delle strade. Questi eventi sono usualmente appuntamenti fissi, molti dei più conosciuti MC esperti in questo tipo di sfide sono saliti alla ribalta grazie a battle svolti in radio più o meno locali, o producendo dischi di dissing in cui dichiarano i propri nemici. La maggior parte dei battles sono eventi pubblicitari usati per dare esposizione ai partecipanti ed acquisire quindi più fan.

Sono invece meno comuni delle sfide tra MC, corrispondenti battles per DJ, breakers, beatboxers. Come per le sfide a colpi di rap, la risposta del pubblico ed il grado di partecipazione (occasionalmente persino una giuria) determinano i criteri per designare il vincitore.

La musica hip hop, caratterizzata dall'enfasi nel ritmo e dalla frequente inclusione del rapping, nacque dalla mescolanza di musica giamaicana ed americana effettuata da DJ Kool Herc a cui partecipava nei primi anni 1970. Il rapping, che in italiano viene definito a volte rappare, era l'equivalente hip hop del toesting che si poteva ritrovare nella tipica musica giamaicana detta dub prodotta nello stesso periodo.

Herc intendeva suonare i dischi funk così come il suo pubblico voleva, ma inventando il beat hip hop isolando i breaks (parti della canzone con sola presenza di percussioni) dal resto del pezzo. Mentre una intera cultura cresceva attorno a questo tipo di musica, questa stessa musica si sviluppava con gli anni, fino a giungere a quella che è stata chiamata l'Età dell'oro dell'hip hop (golden age hip hop) che va dal 1986 al 1993.

L'hip hop non ha inventato la pratica del DJing, ma ne ha esteso i confini e le tecniche. Il primo DJ hip hop è stato Kool Herc, che creò l'hip hop attraverso l'isolamento dei break dal resto della canzone. In aggiunta allo sviluppo determinato dalle tecniche messe a punto da Herc, altri DJ come Grandmaster Flash, Grand Wizard Theodore e Grandmaster Caz diedero al genere ulteriori innovazioni come l'introduzione dello scratching e del beat juggling, tecniche appartenenti al Turntablism.

Tradizionalmente, il DJ utilizza due giradischi simultaneamente, connessi ad un mixer, un amplificatore, altoparlanti, ed altri diversi pezzi dell'equipaggiamento tipico occorrente per suonare musica elettronica. Il DJ può così produrre vari giochi (detti tricks) tra i due album presenti sui giradischi. Il risultato è un suono unico, creato dalla combinazione sonora di due separate canzoni in un unico pezzo. il Dj non va quindi confuso con il produttore discografico della traccia musicale (pur essendoci una considerevole sovrapposizione tra i due ruoli).

Nei primi anni dell'hip hop, i DJ erano le star, ma i riflettori si puntarono già a partire dal 1987 più sugli MC, particolarmente per il contributo di Melle Mel del gruppo di Grandmaster Flash, ovvero i Furious Five. Comunque un certo numero di DJ è ugualmente salito alla ribalta negli anni più recenti. La galleria dei DJ maggiormente famosi include Grandmaster Flash, Mr. Magic, DJ Jazzy Jeff, DJ Scratch degli EPMD, DJ Premier dei Gang Starr,DJ Scott La Rock dai Boogie Down Productions, DJ Muggs dei Cypress Hill, Jam Master Jay dai Run DMC, Eric B., Funkmaster Flex, Tony Touch, DJ Clue, DJ Q-Bert.


Nei tempi passati, i graffiti ricoprivano un speciale significato tra gli elementi della cultura hip hop, si tratta di una forma d'arte esistente già dagli anni 1950, pur essendosi sviluppata in maniera decisiva solo nei tardi anni 1960 per fiorire durante la decade successiva.

I Graffiti, nella cultura hip hop, diventarono un modo per etichettare una crew o una gang, e fu utilizzato soprattutto in tal senso negli anni 1970 nella metropolitana di New York, espandendosi più tardi agli altri muri della città. Questo movimento dai treni ai muri fu incoraggiato dagli sforzi dell'autorità dei trasporti di New York (Metropolitan Transportation Authority) per sradicare l'abitudine dei graffiti dalle loro proprietà.

La prima forma di graffiti nella metro era un veloce marchio fatto con vernice spray, detto tag, che presto si sviluppò in grandi ed elaborate calligrafie, complete di effetti di colore, ombreggiature, eccetera. Con il passare del tempo, i graffiti si svilupparono artisticamente e cominciarono a definire fortemente l'aspetto delle aree urbane. Alcune crew hip hop hanno mutuato il loro nome attraverso i graffiti, così come i Black Spades di Afrika Bambaataa. Nel 1976, artisti dei graffiti quali Lee Quinones iniziarono a dipingere interi murales con elaborate tecniche.

Il libro Subway Art (New York: Henry Holt & Co, 1984) ed il programma TV Style Wars (andato in onda per la prima volta su PBS del 1984) furono tra le prime vie che seguì l'aerosol art per giungere al grande pubblico, e rapidamente il resto del mondo imitò ed adattò questa arte. Oggi quindi, tale forma d'arte è presente fortemente anche in Europa, Sud America, Australia e Giappone.

I Graffiti sono stati demonizzati da alcune autorità e associate con leggerezza a violenza, guerra fra bande, droga e microcriminalità. Nella maggiorparte delle legislazioni, creare graffiti su pubbliche proprietà senza permesso è considerato crimine punibile con multe o reclusione.

È un'attitudine notturna, i suoi soggetti sono in crescita costante, fondamentalmente recidivi a tutto di fatto non li senti e non li vedi e non avverti i loro schemi a te sfugge il concetto, vedi solo nomi, per te è una cosa semplice due bombole d'argento e una pressione grazie all'indice non chiamare affreschi quelli che vedi sui palazzi, la terminologia corretta e' pezzi, zero tabbozzi ognuno ha il suo motivo, il proprio stile e ne va fiero e niente in dolce a chi ne fa un lavoro, io non vengo sul tuo muro per denaro resto concreto e sto aggrappato a un sogno sono in ferrovia e' un top-2-bottom su un vagone bianco il tempo ha sviluppato nuovi stili, nuove forme, situazioni sempre pese come ci ha insegnato Phase per cui non ti stupire se ti e' tutto incomprensibile, e' assai difficile il concetto senza il codice.

«Sull'acciaio, sul muro lascia tracce di colore come un codice
il concetto che ti è estraneo rende tutto più difficile.»
 

 

La breakdance, conosciuta anche come B-boying /B-girling da chi la pratica e la segue, è uno stile dinamico di danza. il termine breakdancer (spesso contratto in breaker) si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui break dei pezzi selezionati. Il breaking è uno dei maggiori elementi della cultura hip hop, comunemente associato a, ma distinto da, "popping", "locking", "hitting", "ticking", "boogaloo" ed altri stili di ballo funk sviluppatisi indipendentemente a New York durante il XX secolo. Era comune durante gli anni 1980 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basket, marciapiedi e simili, esibirsi in show di breakdance per un pubblico anche vasto.

Mentre il breaking nella forma corrente iniziò a formarsi nel South Bronx assieme agli altri elementi dell'hip hop, è anche simile nello stile (e con possibili derivazioni comuni) alla Capoeira, insieme di ballo ed arte marziale sviluppata dagli schiavi africani in Brasile.

"Hip-Hop" come forma di danza sta diventano popolare. La danza hip hop dance proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la danza hip hop ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di partenza

Il Beatboxing, inventato da Doug E. Fresh, considerato da molti il "quinto elemento" dell'hip hop, è rappresentato dall'imitazione vocale delle percussioni tipiche dell'hip hop. È quindi l'arte di creare beat, rythm e più in generale melodie utilizzando solo la bocca. Il termine beatboxing è derivato dall'imitazione della prima generazione delle drum machine chiamate appunto beatbox.

Questa forma d'arte ha goduto di una forte presenza soprattutto negli anni Ottanta grazie ad artisti come i Fat Boys e Biz Markie. il Beatboxing declinò in popolarità presso i breakers alla fine degli anni Ottanta, tornando ad essere un elemento underground di questa cultura. La resurrezione è avvenuta alla fine degli anni Novanta con la release di "Make the Music 2000." di Rahzel dei Roots, Internet ha fortemente aiutato la rinascita del moderno beatboxing a livello globale grazie all'interazione dei tanti appassionati sul sito inglese Humanbeatbox.com.

Il Beatboxing recentemente ha anche varcato i suoi tradizionali scopi (imitazione delle drum machine per creare beat adatti come basi) giungendo a nuove forme quali lo human Drum & Bass, uno stile tipico della musica elettronica. Il range di suoni che possono essere riprodotti con le corde vocali dell'essere umano può rivelarsi sbalorditivo per chi non ha familiarità con tale pratica.

postato da: scorpiongirl alle ore 18:59 | link | commenti
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giovedì, 15 marzo 2007

Le cose che amo....

Io amo ...
amo i cavalli
amo i cani
amo i falchi
amo il mare
amo la montagna
amo la campagna
amo la solitudine e la compagnia
amo gli amici
amo gli amori
amo il sole, la luna e le stelle
amo la spiaggia, i mari e i prati
amo il giorno e la notte
amo dormire e stare sveglia
amo ballare, nuotare, correre, passeggiare
amo il silenzio ed il rumore
amo il moderno e l'antico
amo la sincerità, la simpatia, la generosità, la dolcezza, l'intelligenza, la bellezza
amo il tè alla pesca
amo mangiare il pesce
amo il sesso
amo l'amore platonico
amo i biondi con gli occhi chiari
amo i neri con gli occhi neri
amo i neri con gli occhi chiari
amo i biondi con gli occhi neri
amo i ragazzi e le ragazze
amo il bianco e il nero
amo il rosso, il rosa, l'azzurro, il verde, il viola
amo i numeri pari, i dispari e lo zero
amo i fiori
amo il passato, il presente e il futuro
amo i ricordi
amo fumare
amo il pericolo, la trasgressività
amo sognare
amo il mistero
amo l'ambiguità
amo i segni zodiacali
amo le fragole e le ciliege
amo i capelli lunghi e corti
amo la spensieratezza e la felicità
amo i saldi
amo i vestiti
amo viaggiare
amo recitare
amo cantare
amo suonare
amo le poesie
amo il tempo
amo l'arte
amo la cultura
amo la mamma e il papà
amo i fratelli, i nonni, gli zii, i cugini
io amo ...

postato da: scorpiongirl alle ore 19:36 | link | commenti
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Il termine Fata deriva dall'antico " faunoe o fatuoe " che nella mitologia pagana, indicava le compagne dei fauni, creature dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani.

Le fate sono esseri soprannaturali dotate di potere magico, grazie al quale possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri.

Frequentano, caverne rocce colline, boschi e sorgenti; sono pronte a correre in aiuto degli innocenti e dei perseguitati; riparano torti, vendicano offese, ma possono essere anche maligne e vendicative.

Di fatto o ci accettano come parte del loro mondo o non ci accettano: sono loro a deciderlo.

Esse rappresentano il potere, il potere magico incomprensibile agli uomini e quindi nemico. 

Bisogna sempre tenere presente che, anche se il mondo delle fate e' condizionato dall'uomo, esse sono creature estranee, con valori morali ben lontani da quelli del genere umano; non pensano, e cosa ancora più importante, non sentono come gli umani.

Quello delle Fate e' un mondo d'incanti cupi, di bellezza affascinante, d'incredibile bruttezza, di superficialita' incallita, di spirito, malizia, gioia e ispirazione, di terrore, riso, amore e tragedia. E' molto piu' ricco di quanto le favole in genere lascino credere.

Ma allora, qual'e' la sostanziale differenza fra il loro mondo e quello degli uomini?

Le leggende e i miti sulle Fate sono molti e diversi, spesso contraddittori: solo una cosa e' certa, che nulla e' certo.

Tutto e' possibile nella terra delle Fate.

Dove si trova il regno delle Fate? A volte appena sopra l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi.

In ogni paese del mondo c'e' un regno delle Fate; quindi ci sono Fate italiane, Fate americane, Fate francesi, Fate russe, Fate inglesi etc.etc.

Nel Galles pensano che il regno delle Fate si trovi in un'isola, nel canale di San Giorgio, al largo della costa del Pembrokeshire.

Gli Irlandesi chiamarono Hy Breasail l'isola fantasma che, secondo loro, si trovava ad ovest e che secondo loro accoglieva il regno delle Fate.

Mentre per i britannici l'isola fantastica e' l'isola di Man.

Ma la più famosa delle isole magiche e' senz'altro l'isola di Avalon

Il leggendario Re Artu' si dice vi sia stato incoronato e che in seguito, ferito a morte, vi sia stato portato per essere curato da quattro Regine delle Fate, e che il suo corpo immerso in un magico sonno sia nascosto nel cuore di una collina dell'isola.

Il Regno delle fate puo' svelarsi all'improvviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante, e sparire con la stessa rapidita'.

Terrapieni, forti e colli antichi sono le altre dimore tradizionali delle Fate, e a riprova di cio', la parola gaelica che indica le Fate e' Sidhe, che significa popolo delle colline.

Le pareti delle caverne scelte dalle Fate per dimora, trasudano gocce dorate.

Ogni collina ha il suo Re e la sua Regina; di solito, pero', sono legati da un vincolo di fedelta' a un Gran Re, dei quali il più conosciuto, l' "Oberon " dei poemi cavallereschi medievali, deve la sua bassa statura ad una maledizione che gli fu lanciata durante il battesimo.

Le isole non sono tutte uguali, alcune galleggiano sull'acqua, altre sono appena sotto la superficie e spuntano solo di notte, oppure una sola volta ogni sette anni. 

O ancora, parecchi metri sotto l'acqua, ma solo in apparenza, la zona dove sorge l'isola e' completamente asciutta, ma circondata da un muro d'acqua a mo' di scogliera.

Al largo della costa del Galles, si dice che a volte si possano scorgere i "Verdi Prati dell'Incanto", una terra che si intravede appena sotto la superficie del mare, ricoperta di alberi e fiori ed erba, fra gli steli e i fili nuotano i pesci.

Molti laghi del Galles proteggono dal mondo esterno le dimore delle fate, nascondendole alla vista degli esseri umani.

Oppure, come nel caso della Dama del Lago, la superficie d'acqua e' solo un'illusione creata per proteggere da occhi estranei l'ingresso della propria dimora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: scorpiongirl alle ore 19:13 | link | commenti
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la violenza....

In ogni cultura e in ogni momento della storia la violenza è  presente in forme innumerevoli. Scarichiamo aggressività contro gli altri, o verso noi stessi, ma così facendo esprimiamo soprattutto un disagio, più o meno lacerante, che cova dentro di noi. Tortura, guerra, stupro, suicidio sono le sue manifestazioni più comuni, ma la tipologia è praticamente infinita.

Forse perchè la violenza è dentro di noi, nasce, cresce e si sviluppa nel nostro essere, motivata dalla paura, dal disadattamento, dalla povertà o dal potere. Probabilmente è iscritta nel nostro essere biologico, sorretta e potenziata dalla cultura, che spesso ci rende capaci di utilizzarne sfaccettature assai più subdole ed intollerabili.
E' molto più temibile infatti la violenza che si discosta dalle forme consuete di corporeità, perchè maggiormente ambigua, perversa e maligna, tanto da piegare coscienze oltre che corpi, distruggere animi oltre che ferire, dilaniare membra. Quella che annichilisce lo spirito e sottomette i pensieri e la libertà, per intenderci. Quella del "non pentimento" e della "non colpa".
L'esclusione del diverso, l'offesa intima della donna stuprata, il disonore che consegue alla brutalità subita, la segregazione del folle, sono solo alcuni esempi. Tutti questi esseri umani infatti vengono annientati nell'anima, senza possibilità di recupero ma, spesso, chi li riduce così è esso stesso vittima di un disagio forte, ineluttabile, da sviscerare.
Creature senza principi che regolino il comportamento, impossibilitati a costruirsi il futuro perchè castrati nei desideri, incapaci di sognare quello che hanno già, con troppa facilità. Coperti, nascosti dal "gruppo", rifugio sicuro nelle efferatezze, oasi della trasgressione e del rischio. Non sono mostri, ma si travestono da mostri, come in uno spietato gioco carnevalesco.
Bisognerebbe soprattutto capire dunque. Iniziare a conoscere la violenza dietro le maschere della vita quotidiana, quella nascosta dietro i perbenismi e i razzismi.
Non solo la mafia, il terrorismo, le organizzazioni criminali sono infatti i fulcri dai quali la violenza nasce e si propaga, ma anche la famiglia, la scuola, lo sport e i tanto osannati "media" sono, nella società attuale, moderna e tecnologica, ma fredda e molto lontana dai valori saldi, troppo spesso terreno fertile per questo amaro germe, che semina ovunque mostruosi figli.

postato da: scorpiongirl alle ore 18:10 | link | commenti
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mercoledì, 14 marzo 2007

Forse fu un bene

Forse fu un bene padre
fermare la tua storia
col mandorlo fiorito
chiudere gli occhi
senza aspettare
il gelo dell’inverno
lasciando in tua figlia
l’eredità di vivere.
Avevi già provato a masticare
come un boccone il pane reso duro
dalle battaglie quotidiane
stanco.
La sofferenza del tuo immenso vuoto
io la sento come un fuoco vivo
perché è diverso il sangue
quando sta uscendo dalle tue ferite
ha un altro suono l’urlo
quando è parte di te della tua carne.
Per te fu cielo terso
ed al tuo sguardo
ti sembrò un miracolo
il non dover portare sul calvario
la croce di un’amara solitudine.
Forse fu un bene padre.

ti amo papà

( scorpion_girl) 

postato da: scorpiongirl alle ore 21:49 | link | commenti
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La nostra vita....

,,,,,Se fosse possibile scegliereste di vivere per sempre?????

Se dovessi rispondere a questa domanda direi che  vedendo peggiorate le condizioni di vita, dubito di voler vivere per sempre. Nel mondo ci sono più di un miliardo di persone gravemente malate o denutrite, e nella sola Africa muoiono in tal modo circa dieci milioni di bambini all’anno. La popolazione della terra — quasi 6 miliardi di persone — continua a crescere di oltre 90 milioni di unità all’anno, e più del 90 per cento della crescita si verifica nei paesi in via di sviluppo. Questo costante incremento demografico fa aumentare il fabbisogno di viveri, alloggi e industrie; come conseguenza il suolo, le acque e l’aria sono ulteriormente danneggiati da inquinanti di origine industriale e di altro genere.

perchè dobbimo assistere a tutto questo?

Inoltre, nel XX secolo i morti in guerra sono stati quattro volte più numerosi che nei precedenti quattro secoli messi insieme. Ovunque c’è un aumento della criminalità, specie dei crimini violenti. Anche disgregazione della famiglia, abuso di droga, AIDS, malattie trasmesse per via sessuale e altri fattori negativi rendono la vita più difficile. E i capi del mondo non sono stati in grado di offrire soluzioni per i molti problemi che affliggono la famiglia umana. Perciò è comprensibile che mi chieda come tutti immagino...... Qual è lo scopo della vita?Se  è davvero importante scoprire la verità in merito allo

scopo della vita?..................................

postato da: scorpiongirl alle ore 20:52 | link | commenti
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